Installare Dlink Dwl-g122 (chipset Ralink RT73) su Gentoo Linux

Dicembre 28, 2008 di manuel

immaginedwl-g122

ralph_gentoo_badge

Chi installa tramite questo how to dovrebbe essere in grado di compilare un kernel in Gentoo, per chi non lo sapesse ancora fare consiglio di non disperare e di seguire quest’ottima guida:

http://www.gentoo.org/doc/it/kernel-upgrade.xml

Vediamo come installare e configurare la nostra chiavetta usb Dlink dwl-g122 basata su chipset Ralink  RT73 con driver cvs.

Spostiamoci nella cartella /usr/src, scarichiamo i sorgenti dei driver cvs e scompattiamo il tutto :

$ cd /usr/src

$ sudo wget http://rt2×00.serialmonkey.com/rt73-cvs-daily.tar.gz

$ sudo tar -xvzf rt73-cvs-daily.tar.gz

a questo punto passiamo a configurare il kernel, controlliamo che il link simbolico punti ai sorgenti del kernel desiderato:

$ sudo eselect kernel list

esempio:

Available kernel symlink targets:
[1]   linux-2.6.26-gentoo-r4 *
[2]   linux-2.6.27-gentoo-r7

in questo caso desidero il 2.6.27 quindi:

$ sudo eselect kernel set 2

controlliamo:

$ sudo eselect kernel list

esempio:

Available kernel symlink targets:
[1]   linux-2.6.26-gentoo-r4
[2]   linux-2.6.27-gentoo-r7 *

tutto ok! procediamo con la configurazione del kernel per quanto riguarda il supporto alla nostra chiavetta:

$ cd /usr/src/linux

$ sudo make menuconfig

attivare le seguenti opzioni:

<*>Networking support -> Wireless -><*> Generic IEEE 802.11 Networking Stack (mac80211)

Device drivers -> Network device support -> Wireless LAN ->[*] Wireless LAN (IEEE 802.11) -> <M> Ralink driver support

< >   Ralink rt2501/rt73 (USB) support Lasciare in bianco questa voce mi raccomando!


Salvare il tutto in .config e compilare:

$ sudo make && sudo make modules_install

Una volta copiato il kernel in /boot, configurato il Ns bootloader, riavviato il computer possiamo compilare ed installare il  modulo:

$ cd /usr/src/rt73-cvs-*/Module

$ sudo make

$ sudo make install

carichiamo il Modulo:

$ sudo modprobe rt73

aggiungiamo la voce rt73 al file /etc/modules.autoload.d/kernel-2.6 perchè il modulo venga caricato all’avvio del computer:

$ sudo nano -w /etc/modules.autoload.d/kernel-2.6

salviamo e passiamo alla configurazione del file /etc/conf.d/net nel quale vengono raccolte tutte le informazioni relative alla rete wireless (ESSID, PASSWD, CANALE etc..)  a cui andremo a connetterci.

Per la configurazione del file /etc/conf.d/net consiglio di leggere /etc/conf.d/wireless.example nel quale vengono riportate tutte le possibili opzioni di configurazione, nel seguente esempio la mia configurazione con chiave Wep:

$ sudo nano -w /etc/conf.d/net

esempio:

# This blank configuration will automatically use DHCP for any net.*
# scripts in /etc/init.d.  To create a more complete configuration,
# please review /etc/conf.d/net.example and save your configuration
# in /etc/conf.d/net (this file :]!).

# Wlan0 config by Manu
config_wlan0=(“dhcp”)
mode_wlan0=”managed”
dns_servers_ESSID=( “x.xxx.xxx.xx” )
config_wlan0=( “dhcp” )
essid_wlan0=”ESSID”
channel_wlan0=”6″
key_ESSID=”XXXXXXXXXX”
scan_mode_wlan0=”Ad-Hoc”
config_eth0=(“dhcp”)

Buon Divertimento!!!




Compilare aMule Adunanza 3.14b3 su Gentoo Linux 2008

Dicembre 25, 2008 di manuel

sig_red1sig_grn2sig_blu2

ralph_gentoo_badge1

Vediamo come installare aMule Adunanza 3.14b3 su Gentoo Linux.

Questo piccolo “how to” prende vita dalla seguente guida per Sabayon:

http://forum.sabayonlinux.org/viewtopic.php?f=22&t=14625

Scarichiamo i sorgenti di aMule Adunanza 3.14b3:

http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=215106&package_id=259478&release_id=574928

Quindi scompattiamo il tutto in una cartella di nostra scelta.

Prepariamo il sistema per la compilazione, aggiorniamo innanzitutto  le librerie wxGTK alla versione 2.8.x:

$  sudo emerge -av wxGTK

$ eselect wxwidgets list
Output:

Available wxWidgets profiles:
[1] gtk2-ansi-release-2.6
[2] gtk2-unicode-release-2.6
[3] gtk2-unicode-release-2.8

scegliere le 2.8:

$ eselect wxwidgets set 3

installiamo gli strumenti necessari:

$ sudo emerge subversion cvs crypto++

Dobbiamo installare libupnp-1.6.6 che si trova in Portage ma mascherato, quindi editiamo il file /etc/portage/package.keywords:

$ sudo nano -w /etc/portage/package.keywords

aggiungiamo la seguente riga:

=net-libs/libupnp-1.6.6

Facciamo lo stesso con il file: /etc/portage/package.unmask.

Modificati i due file possiamo installare libupnp:

$ sudo emerge =net-libs/libupnp-1.6.6

Spostiamoci nella cartella in cui abbiamo scompattato aMule Adunanza 3.14b3:

$ cd /…./…./aMule-AdunanzA-3.14b3

Prepariamo i sorgenti per la compilazione. Nel caso i seguenti comandi dovessero restituire errori controllare bene l’output perchè la soluzione di solito si trova lì!:

$ ./autogen.sh

Lanciamo ./configure -help per un elenco delle possibili opzioni attivabili

$ ./configure -help

quindi nel mio caso:

$ ./configure

$ make

$ sudo make install

Fatto! Lanciamo aMule

$ amule

Buon divertimento!

Nel caso volessimo rimuovere il tutto:

$ sudo make uninstall

Aggiornare la propria Gentoo box.

Luglio 16, 2008 di manuel

Da pochi giorni é stata rilasciata la Gentoo 2008, questo post dovrebbe essere utile a chi volesse aggiornare la propria versione all’ultima rilasciata.

Aggiornare la propria versione tramite i comandi:

$ su

immettere la propria passwd

# emerge sync && emerge -av –update –deep –newuse world

Una volta terminato l’aggiornamento possiamo scegliere il nuovo profilo da adottare:

# eselect profile list

# eselect profile set [?] qui dovete inserire il nuovo profilo, vedi esempio:

ESEMPIO

Nel mio caso passo dal profilo [6] al [14]

gentuux manu # eselect profile list
Available profile symlink targets:
[1] default-linux/amd64/2006.1
[2] default-linux/amd64/2006.1/desktop
[3] default-linux/amd64/2006.0/no-symlinks
[4] default-linux/amd64/2006.1/no-multilib
[5] default-linux/amd64/2007.0
[6] default-linux/amd64/2007.0/desktop *
[7] default-linux/amd64/2007.0/no-multilib
[8] default-linux/amd64/2007.0/server
[9] hardened/amd64
[10] hardened/amd64/multilib
[11] selinux/2007.0/amd64
[12] selinux/2007.0/amd64/hardened
[13] default/linux/amd64/2008.0
[14] default/linux/amd64/2008.0/desktop
[15] default/linux/amd64/2008.0/developer
[16] default/linux/amd64/2008.0/no-multilib
[17] default/linux/amd64/2008.0/server
[18] hardened/linux/amd64

# eselect profile set 14

controlliamo di aver scelto il giusto profilo:

# eselect profile list

ESEMPIO

gentuux manu # eselect profile list
Available profile symlink targets:
[1] default-linux/amd64/2006.1
[2] default-linux/amd64/2006.1/desktop
[3] default-linux/amd64/2006.0/no-symlinks
[4] default-linux/amd64/2006.1/no-multilib
[5] default-linux/amd64/2007.0
[6] default-linux/amd64/2007.0/desktop
[7] default-linux/amd64/2007.0/no-multilib
[8] default-linux/amd64/2007.0/server
[9] hardened/amd64
[10] hardened/amd64/multilib
[11] selinux/2007.0/amd64
[12] selinux/2007.0/amd64/hardened
[13] default/linux/amd64/2008.0
[14] default/linux/amd64/2008.0/desktop *
[15] default/linux/amd64/2008.0/developer
[16] default/linux/amd64/2008.0/no-multilib
[17] default/linux/amd64/2008.0/server
[18] hardened/linux/amd64

Una volta scelto il profilo adatto alle proprie esigenze:

# env-update

# source /etc/profile

ed aggiorniamo il sistema:

# emerge -av –update –deep –newuse world

naturalmente i tempi di compilazione del sistema variano a seconda delle performance del nostro Pc nel mio caso ho dovuto ricompilare circa 250 pacchetti e qualche oretta di compilazione non me l’ha tolta nessuno.

Una volta terminata la compilazione dei pacchetti possiamo procedere con:

# revdep-rebuild -a

per controllare che tutti i pacchetti siano stati compilati correttamente in base alle flag utilizzate.

Se dovessero presentarsi problemi di compilazione durante l’utilizzo di revdep-rebuild leggere attentamente l’output di debug , la risposta ai vostri problemi è lì!

Guida veloce all installazione dei driver ATI 7.11 (fglrx) su Debian Sid

Novembre 22, 2007 di manuel

linuxati.jpg

Vedremo come installare i nuovi driver Ati differenti nel nome rispetto alle precedenti versioni ma identici nell’installazione. Vedremo in particolare come generare pacchetti specifici per la nostra distribuzione dall’installer Ati, e come compilare tramite module-assistant il modulo “fglrx” per l’attivazione dell’accelerazione 3D.

Prima di procedere dovete assicurarvi di eliminare qualsiasi precedente installazione di “fglrx”!!!

Installiamo i pacchetti necessari:

$ apt-get install module-assistant build-essential fakeroot dh-make debconf libstdc++5 gcc-3.4-base ia32-libs mesa-utils

Procurarsi l’installer dal sito dell’Ati e spostarsi nella cartella contenente il file, nel mio caso il desktop:

$ cd Desktop

assegnare i permessi di esecuzione:

$ chmod +x ati-driver-installer-7-11-x86.x86_64.run

Prima di generare i pacchetti sarebbe interessante osservare le possibilità di installazione che ci offre l’installer Ati: un’installazione diretta oppure la generazione di pacchetti specifici. Ci spiega inoltre come muoverci per generare pacchetti per più o meno tutte le distribuzioni:

$ ./ati-driver-installer-7-11-x86.x86_64.run

Una volta fatto ciò chiudiamo l’installer grafico senza installare e passiamo alla generazione dei pacchetti per Debian Sid con il comando:

$ ./ati-driver-installer-7-11-x86.x86_64.run –buildpkg Debian/sid

installiamo i pacchetti appena generati:

$ sudo dpkg -i fglrx-driver_8.433-1_amd64.deb

$ sudo dpkg -i fglrx-kernel-src_8.433-1_amd64.deb

$ sudo dpkg -i fglrx-amdcccle_8.433-1_amd64.deb

compiliamo ed installiamo il modulo per l’attivazione del 3D:

$ sudo m-a prepare

$ sudo m-a update

$ sudo m-a build fglrx

$ sudo m-a install fglrx

$ sudo depmod -a

spostiamoci nella cartella /etc/X11:

$ cd /etc/X11

e diamo i seguenti comandi:

$ sudo aticonfig – -initial

$ sudo aticonfig – -overlay-type=X

modifichiamo il file /etc/X11/xorg.conf:

$ sudo gedit /etc/X11/xorg.conf

trovare la sezione “device”ed assicurarsi che alla voce driver compaia “fglrx” se compare ancora “vesa” o “ati” sostituire con “fglrx”, sostituire solo quella voce! La sezione dovrebbe essere del tipo:

Section “Device”
Identifier “aticonfig-Device[0]“
Driver “fglrx”
Option “VideoOverlay” “on”
Option “OpenGLOverlay” “off”
EndSection

nella sezione “Module” aggiungere:

Load “dri”
Load “dbe”
Load “glx”

nella sezione “ServerLayout” aggiungere:

Option “AIGLX” “true”

in fondo al file aggiungere le seguenti sezioni:

Section “DRI”
Mode 0666
EndSection

Section “Extensions”
Option “Composite” “Enable”
EndSection
salviamo il file appena modificato, chiudiamo gedit e riavviamo il computer.

ATTENZIONE PERCHE’ AGGIUNGENDO O MODIFICANDO QUESTE SEZIONI DI XORG.CONF CON COPIA-INCOLLA LE VIRGOLETTE () AL RIAVVIO RISULTANO FORMATTATE IN UN ALTRO SIMBOLO ED X RISULTA NON AVVIABILE. MODIFICATELO A MANO OPPURE CON COPIA-INCOLLA VI TOCCHERA’ COMUNQUE SOSTITUIRE LE FAMIGERATE VIRGOLETTE ( ” ) A MANO!

se tutto è filato liscio apriamo un terminale per assicurarci che la scheda sia installata correttamente ed il direct rendering sia attivo, digitiamo:

$ fglrxinfo

dovremmo ottenere un output di questo tipo:

display: :0.0 screen: 0
OpenGL vendor string: ATI Technologies Inc.
OpenGL renderer string: Radeon X1300/X1550 Series
OpenGL version string: 2.1.7059 Release

e ancora:

$ glxinfo | grep render

dovremmo ottenere un output del tipo:

direct rendering: Yes
OpenGL renderer string: Radeon X1300/X1550 Series

e ancora potete provare:

$ fgl_glxgears

oppure

$ fgl_glxgears -fbo

Guida veloce a Samba per la condivisione di file e cartelle in una rete mista Mac OS X e Linux

Novembre 16, 2007 di manuel

mac-linux02.png

Vedremo come installare e configurare Samba per la condivisione di file e cartelle in una rete mista Macintosh e Linux.

Questa è una guida veloce che non spiega tutte le possibili configurazioni di Samba può essere utile consultare www.samba.org per maggiori informazioni!

Configurare i sistemi per la condivisione di file e cartelle è molto semplice,

cominciamo dal Mac:

Aprire le preferenze di sistema e scegliere Condivisione:

system-pref.png

attivando la condivisione windows (1) ci viene chiesto a quale o quali account permettere la condivisione (2) attivarne almeno uno ovviamente (3)!

syst02.png

syst03.png

A questo punto il nostro Mac é configurato per condividere la cartella home dell’utente selezionato! Riavviare il computer…

Passiamo a Linux,

apriamo un terminale ed installiamo Samba:

# sudo apt-get update

# sudo apt-get install samba smbclient smbfs

configuriamo samba,

spostiamoci nella cartella di Samba, creiamo (nel caso non sia presente) ed editiamo il file /etc/samba/smbusers:

# cd /etc/samba

# sudo gedit smbusers

inseriamo la seguente riga all’interno del file dove nomeutente va sostituito con l’utente del computer che si desidera abbia accesso alla condivisione tramite samba:

utente_di_sistema = “nomeutente”

nel mio caso per esempio:

utente_di_sistema = “manu”

NB

Gli utenti samba dovranno corrispondere agli utenti presenti sul computer in uso!

salvare il file e chiudere gedit.

assegnamo una password al nostro utente samba:

(sostituire nomeutente con l’utente scelto)

# sudo smbpasswd -a nomeutente

NB

non necessariamente le password per la condivisione Samba devono essere uguali a quelle di sistema!

passiamo alle cartelle che desideriamo condividere modificando il file /etc/samba/smb.conf ma prima salviamo una copia dell’originale:

# sudo cp -v smb.conf smb.conf.old

# sudo gedit smb.conf

sostituire tutto il contenuto del file con quanto segue:

nb: netbios name: è il nome con cui viene identificata la macchina in rete, cambiare a proprio piacimento!

[global]
workgroup = WORKGROUP
netbios name = DEBIAN
server string = FILE SERVER
security = USER
smb passwd file = /etc/samba/smbpasswd
encrypt passwords = YES
log file = /var/log/samba/%m.log
max log size = 100
log level = 1

[homes]
comment = cartella utenti
read only = no
browseable = NO
valid users = %S

Salvare il file e chiudere Gedit.

Abbiamo appena abilitato la condivisione delle cartelle home degli utenti del computer a patto che compaiano nel file /etc/samba/smbusers e che sia assegnata loro una password samba come abbiamo appena visto.

NB

Condividere cartelle differenti dalla home è molto semplice, io per esempio ho messo in condivisione un HD da 250 Gb montato su /archivio semplicemente aggiungendo le seguenti righe al file /etc/samba/smb.conf:

[Archivio 250 Gb linux]
comment = Archivio 250Gb Linux
path = /archivio
valid users = manu
writable = YES

  • [Archivio 250 Gb linux] è il nome che comparirà in rete ad identificare la cartella 
  • path= percorso della cartella che si desidera condividere nel mio caso /archivio 
  • valid users = indica l'utente autorizzato alla condivisione nel mio caso manu

Riavviare il computer.

A questo punto da Mac aprire una qualsiasi finestra scegliere network, connetti, quindi autenticarsi ed il gioco è fatto:

connect.png

Da Linux (kde):

MenuK>MenudiSistema>Indirizziremoti>CondivisioniSamba>Workgroup>es:Powerbook…

autenticarsi e…buona condivisione

Compiling and Installing aMule on Debian Sid

Novembre 5, 2007 di manuel

Let’s see how to compile and install aMule on Debian Unstable:

First get source code from www.amule.org download section and extract the archive in a directory of your choice.

COMPILING AND INSTALLING

Let’s install aMule build dependencies and Cvs:

$ sudo apt-get update

$ sudo apt-get build-dep amule

$ sudo apt-get install cvs

cd in aMule Directory:

$ cd /directory of your choice/aMule-2.1.3

$ ./autogen.sh

Now you should take a look to the output of ./configure –help and check out if you need to enable or disable some features, I will go straight to:

$ ./configure

$ make

$ sudo make install

let’s open aMule:

$ amule

UNINSTALLING

Change to amule source code directory:

$ cd /directory of your choice/amule-2.1.3

$ sudo make uninstall

Installing Ati 8.42.3 (fglrx) Propietary Driver on a Debian Unstable (Sid) Box

Novembre 5, 2007 di manuel

Let’s see how to install Ati Propietary Driver (fglrx) on Debian Sid.

In this “How to” we will download and install fglrx using Debian repositories

  • INSTALLING

Open a shell, login as Root, update your system:

# apt-get update
# apt-get upgrade

Let’s install needed packages and module-assistant (the application we will use to compile fglrx module):

# apt-get install fglrx-driver fglrx-amdcccle fglrx-control fglrx-kernel-src module-assistant
# apt-get install ia32-libs

Let’s compile fglrx with module assistant:

# m-a prepare
# m-a update
# m-a build fglrx
# m-a install fglrx
# depmod -a

Let’s edit /etc/X11/xorg.conf with our favourite text editor, I will use Nano:

# nano /etc/X11/xorg.conf

Let’s find out section “device”, replace “vesa” with “fglrx” and add the following options:

Section “Device”
Identifier “DO NOT CHANGE ME, PLEASE!
Driver “fglrx”
Option “VideoOverlay” “on”
Option “OpenGLOverlay” “off”

in “ServerLayout” section add the following option :

Option “AIGLX” “true”

At the end of the file add the following sections:

Section “DRI”
Mode 0666
EndSection

Section “Extensions”
Option “Composite” “Enable”
EndSection

Let’s save the file and reboot our computer

As soon as we login after rebooting we’ll open a shell to check out if our video card is correctly installed and Direct rendering activated:

$ fglrxinfo

our output should be something like:
display: :0.0 screen: 0
OpenGL vendor string: ATI Technologies Inc.
OpenGL renderer string: Radeon X1300/X1550 Series
OpenGL version string: 2.0.6958 Release
and again:

$ glxinfo | grep render

our output should be something like:

direct rendering: Yes

Have fun!

Compilare aMule Adunanza su Ubuntu Feisty 7.04

Luglio 23, 2007 di manuel

Abilitare i repository Universe:

Il metodo più semplice è aprire synaptic:

impostazioni => archivi dei pacchetti => 
spuntare software open source mantenuto dalla comunità (Universe)

ricaricare la lista dei pacchetti e chiudere synaptic.

aprire un terminale:

$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install autoconf automake1.7 automake1.9 checkinstall cvs subversion 
$ sudo apt-get build-dep amule
$ sudo apt-get build-dep libwxbase2.8-0

- con questi comandi abbiamo prima aggiornato la lista dei pacchetti software disponibili e successivamente abbiamo installato tutte le dipendenze necessarie alla compilazione di aMule e wxWidgets.

Scaricare i sorgenti completi di aMule Adunanza da qui.

Scaricare i sorgenti di wxWidgets 2.6.4 da qui

scompattare gli archivi e cd nella cartella wxGTK-2.6.4/build:

$ cd wxGTK-2.6.4/build
$ ../configure --with-gtk
$ make

una volta terminato “make” spostiamoci nella cartella aMuleAdu-3.11b:

$ cd aMuleAdu-3.11b
$ ./autogen.sh
$ ./configure --with-wx-config=/inserire il percorso alla cartella/wxGTK-2.6.4/build/wx-config
NB. RICORDATI DI INSERIRE IL PERCORSO FINO ALLA CARTELLA wxGTK-2.6.4 

Se non sono apparsi errori possiamo proseguire nella compilazione:

$ make

infine se è andato tutto abbiamo due possibilità installare direttamente amule:

$ sudo make install

NB. per disinstallare:

$ cd aMuleAdu-3.11b
$ sudo make uninstall

oppure crearne un pacchetto .deb molto utile perchè permette a synaptic di tenere traccia del programma installato, permette a noi di conservarne una copia che può essere installata su computer della stessa architettura.

Creiamo ed installiamo il pacchetto amule:

$ sudo checkinstall

seguire le istruzioni.

per disinstallare aprire synaptic cercare amule e rimuovere il pacchetto.

————————————————————————————————————————————————————–

NB. nel caso qualcosa fosse andato storto o semplicemente si volesse ricompilare il programma è sufficiente:

$ cd aMuleAdu-3.11b
$ make clean

…..e ripartire da ./configure………

CLICCA QUI SE VUOI PROVARE AMULE ADUNANZA PACCHETTIZZATO PER FEISTY 7.04 amd64

ROUTER WIRELESS D-Link DI-624 risolto problema disconnessione durante l’utilizzo di applicazioni P2P.

Giugno 21, 2007 di manuel

Ho un router wireless D-Link DI-624 che, con firmware 4.02, presentava un problema di disconnessione durante l’utilizzo di applicazioni P2P (Lopster, aMule, etc) per risolvere ero costretto a riavviare il router tramite disconnessione dalla rete elettrica.

All’inizio pensavo che fosse un problema di configurazione, é infatti impossibile trovare sul sito italiano della D-Link un aggiornamento firmware adatto a questo router.

Ho poi scoperto che il famigerato aggiornamento firmware 4.03 si trova sul sito USA della casa produttrice alla voce: DI-624 rev D. L’ho scaricato ed installato (a mio rischio e pericolo!) ed effetivamente il router ha cominciato a funzionare correttamente.

Sul sito USA viene riportato questo messaggio:

This firmware is engineered for North American products only.
Using this firmware on a device outside of North America will void your warranty and may render the device unusable.
Please contact the D-Link office in your region for firmware updates that are compatible with your product.International Offices

inoltre le varie sigle identificative presenti sull’etichetta del prodotto non corrispondono alla perfezione con quelle riportate sul sito USA. Ho rischiato ed é andato tutto bene tranne per il fatto che, teoricamente, non sono più coperto da garanzia.

SUL SITO D-Link USA E’ ORA DISPONIBILE UN NUOVO AGGIORNAMENTO FIMWARE: IL 4.04, provato anche questo e funzionante!


AGGIORNATE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO! IL MIO POST VUOLE SOLO INFORMARE GLI SFORTUNATI POSSESSORI DEL DI-624 CON FIRMWARE 4.02!!!

NB.

Per aggiornare è vivamente consigliato collegare tramite cavo di rete il router (che di default ha indirizzo IP 192.168.0.1) al vostro computer!!!!!!!

MANUEL

Installare driver propietari Ati 8.42.3 (fglrx) per scheda video Sapphire Ati X1300 testato su Shuttle ss21t e Debian Sid amd64

Giugno 14, 2007 di manuel

Vedremo come installare i driver propietari Ati su Debian Unstable.

Possiamo percorrere più strade per giungere al Ns. scopo, in questa guida esamineremo l’installazione dei driver Ati da repository nella fattispecie i driver Ati 8.42.3 (che finalmente supportano AIGLX) presenti nei repository ufficiali di Sid.

  • INSTALLAZIONE

apriamo un terminale, autentichiamoci come Root ed aggiorniamo la nostra Sid box:

# apt-get update
# apt-get upgrade

installiamo i pacchetti necessari e module-assistant che ci servirà per compilare il modulo fglrx:

# apt-get install fglrx-driver fglrx-amdcccle fglrx-control fglrx-kernel-src module-assistant
# apt-get install ia32-libs

compiliamo il modulo fglrx per l’attivazione dell’accelerazione 3D:

# m-a prepare
# m-a update
# m-a build fglrx
# m-a install fglrx
# depmod -a

configuriamo il file /etc/X11/xorg.conf con l’editor che preferiamo in questo caso uso nano:

# nano /etc/X11/xorg.conf

trovare la sezione “device” sostituire “vesa” con “fglrx” ed aggiungere le opzioni come segue:

Section “Device”
Identifier “non cambiare qui!
Driver “fglrx”
Option “VideoOverlay” “on”
Option “OpenGLOverlay” “off”

nella sezione “ServerLayout” aggiungere:

Option “AIGLX” “true”

in fondo al file aggiungere le seguenti sezioni:

Section “DRI”
Mode 0666
EndSection

Section “Extensions”
Option “Composite” “Enable”
EndSection
salviamo il file appena editato chiudiamo nano e riavviamo il computer.

se tutto è filato liscio apriamo un terminale per assicurarci che la scheda sia installata correttamente ed il direct rendering sia attivo, digitiamo:

$ fglrxinfo

dovremmo ottenere un output di questo tipo:

display: :0.0 screen: 0
OpenGL vendor string: ATI Technologies Inc.
OpenGL renderer string: Radeon X1300/X1550 Series
OpenGL version string: 2.0.6958 Release
e ancora:

$ glxinfo | grep render

dovremmo ottenere un output del tipo:

direct rendering: Yes

ora possiamo aprire l’Ati Catalyst Control Center e godere della nostra scheda video!



AMULE ADUNANZA COMPILATO PER DEBIAN ETCH amd64 E UBUNTU FEISTY 7.04 amd64

Giugno 14, 2007 di manuel

Ecco aMule Adunanza da me compilato e pacchettizato per Debian Etch e ubuntu Feisty amd64.

E’ stato testato su alcune macchine e sembra funzionare bene per chi volesse provarlo é disponibile al seguente indirizzo:

www.manuelmarano.com/packages/amuleadu_3.11b-amd64.deb.tar.gz

Come installare un sistema Debian ia32 chroot all’interno di un sistema Debian amd64 ospitante, per eseguire applicazioni a 32bit (es flash, openoffice, etc).

Maggio 16, 2007 di manuel

Supponiamo che sul nostro computer sia presente ed avviato un sistema Debian Etch 4.0 amd64.

Andiamo a creare ed installare un sistema minimale debian Sid i386 per poter eseguire applicazioni a 32bit.Per fare ciò abbiamo bisogno di installare Debootstrap:

$ sudo apt-get update

$ sudo apt-get install debootstrap

Creiamo la cartella che ospiterà il nostro sistema minimale Debian Sid i386:

$ sudo mkdir /var/chroot

$ sudo mkdir /var/chroot/sid32

logghiamo come root ed installiamo il sistema:

$ su

# debootstrap –arch i386 sid /var/chroot/sid32 http://debian.fastweb.it/debian/

NB. in questo caso sto installando dal mirror Fastweb di Debian.

finita l’installazione possiamo installare le prime applicazioni di cui abbiamo bisogno:

facciamo CHROOT nel nuovo sistema:

# chroot /var/chroot/sid32

installiamo il pacchetto locales ed impostiamo la lingua di sistema secondo le nostre esigenze:

# apt-get install locales

# dpkg-reconfigure locales

installiamo i programmi che ci interessano per esempio openoffice ed iceweasel in italiano

# apt-get install openoffice.org iceweasel iceweasel-l10n-it

# exit

a questo punto siamo “usciti” dal CHROOT e siamo loggati come root nella nostra Debian amd64 ma per poter eseguire i programmi a 32bit all’interno del Ns. CHROOT abbiamo bisogno che parte del System tree a 64bit sia presente nel CHROOT, quidi eseguiamo un bind mount di alcune cartelle di sistema e modifichiamo come segue il file /etc/fstab:

# nano /etc/fstab

aggiungere le seguenti linee in fondo al file:

# sid32 chroot
/home   /var/chroot/sid32/home none    bind      0       0
/tmp    /var/chroot/sid32/tmp  none    bind      0       0
/dev    /var/chroot/sid32/dev  none    bind      0       0
/proc   /var/chroot/sid32/proc none    bind      0       0

salvare il file.

Montiamo il tutto:

# mount /var/chroot/sid32/home

# mount /var/chroot/sid32/tmp

# mount /var/chroot/sid32/dev

# mount /var/chroot/sid32/proc

ATTENZIONE: ora dovete settare gli utenti del CHROOT copiando i file /etc/passwd, /etc/shadow, /etc/group nella cartella /var/chroot/sid32/etc sovrascrivendo quelli presenti oppure potete editare i file passwd e shadow presenti in /var/chroot/sid32/etc manualmente secondo le vostre esigenze una volta fatto ciò potrete fare chroot e loggarvi come semplici utenti nel nuovo sistema minimale per avviare i programmi.

NB. dò per scontato che abbiate compiuto quest’operazione e continuo:

CHROOT nel nostro nuovo sistema:

# chroot /var/chroot/sid32

installiamo sudo:

# apt-get install sudo

editiamo sudo:

# visudo

aggiungiamo in fondo al file:

nomeutente ALL=(ALL) ALL

salvare, chiudere il file, ed autenticarsi come utente:

# su – nomeutente

# export DISPLAY=:0

lanciare un’applicazione:

$ openoffice

chiudiamo openoffice e a questo punto, se lo vogliamo, possiamo usufruire di synaptic per gestire i pacchetti del Ns. nuovo CHROOT ia32.

Dall’interno del nostro chroot loggati come utenti digitiamo:

$ sudo apt-get install synaptic

e

$ sudo synaptic

Buon divertimento

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ATTENZIONE: NEL CASO VOLESSIMO CANCELLARE IL NOSTRO SISTEMA A 32BIT DOBBIAMO “SMONTARE” LE CARTELLE MONTATE PRECEDENTEMENTE ALTRIMENTI CANCELLEREMMO ANCHE LE CARTELLE /home, /dev, /proc, /tmp SUL NOSTRO SISTEMA OSPITANTE A 64BIT CON CONSEGUENZE DISASTROSE PER I VOSTRI DATI E IL VOSTRO SISTEMA, MI RACCOMANDO:

quindi:

$ sudo umount /var/chroot/sid32/home

$ sudo umount /var/chroot/sid32/tmp

$ sudo umount /var/chroot/sid32/dev

$ sudo umount /var/chroot/sid32/proc

modificare il file /etc/fstab rimuovendo le linee relative al CHROOT che si vuole eliminare, salvare, chiudere e cancellare la cartella che ospita il sistema minimale in qiuestione.

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Suggerimento: installare un sistema minimale CHROOT per la sola esecuzione di flash è sicuramente uno spreco di spazio e risorse, si può ricorrere ad altre soluzioni quali Gnash o ancora meglio nspluginwrapper.

Risulta molto interessante l’utilizzo di chroot per l’installazione di altre distribuzioni Debian-based come Ubuntu per esempio, per la cui installazione è sufficiente scaricare debootstrap della versione di ubuntu che ci interessa es. (Ubuntu Dapper, Edgy, Feisty), installarlo sulla Debian in uso e ripetere le operazioni descritte in questa guida modificandole opportunamente.

 

 

Compilare aMule Adunanza 3.11b in Debian Etch amd64

Maggio 15, 2007 di manuel

Testato su Debian Etch amd64.

Non so se esista o meno un pacchetto precompilato di aMule Adunanza 3.11b (la versione di aMule per reti Fastweb) per Debian Etch amd64, in ogni caso compilarlo su questa architettura è molto semplice………

aprire una shell e digitare

# sudo apt-get update

# sudo apt-get install cvs subversion autoconf automake1.7 automake1.9

# sudo apt-get build-dep amule

- con questi comandi abbiamo prima aggiornato la lista dei pacchetti software disponibili e successivamente abbiamo installato tutte le dipendenze necessarie alla compilazione di aMule-

Scaricare i sorgenti completi di aMule Adunanza da qui.

scompattare l’archivio e cd nella directory di Amule Adunanza:

# cd aMuleAdu-3.11b

# ./autogen.sh

NB. A questo punto, prima di proseguire, dovremmo dare un’occhiata alla opzioni di configurazione e scegliere le più adatte alle nostre esigenze:

# ./configure –help

proseguo con:

# ./configure Se non sono apparsi errori possiamo proseguire nella compilazione:

# make

infine se è andato tutto liscio:

# sudo make install

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NB. nel caso qualcosa fosse andato storto o semplicemente si volesse ricompilare il programma utilizzando altre opzioni di compilazione è sufficiente:

# cd aMuleAdu-3.11b

# make clean

…..e ripartire da ./configure…

NB. Per disinstallare il programma:

# cd aMuleAdu-3.11b

# sudo make uninstall

CLICCA QUI SE VUOI PROVARE AMULE ADUNANZA DA ME COMPILATO PER DEBIAN ETCH E UBUNTU FEISTY ARCHITETTURA AMD64

Installare Debian Sid su Shuttle SS21T con kernel 2.6.20

Maggio 14, 2007 di manuel

Attenzione questa guida (14/05/2007) spiega come risolvere  una situazione molto particolare che si era venuta a creare nel periodo in cui è stata pubblicata, ora (Dicembre 2007) per installare Debian Unstable o Testing su Shuttle SS21T si può ricorrere tranquillamente al netinstall cd o al businesscard cd scaricabili a questo indirizzo:


http://www.debian.org/devel/debian-installer/

Nella guida vengono comunque descritte alcune delle potenzialità di Chroot che possono risultare interessanti e utili! 

Hardware:

-Barebone Shuttle SS21T

-AMD ATHLON X2 3800+

-1 GB RAM DDR2 667Mhz

-1 Hard Disk Maxtor Pata 250Gb

-1 Hard Disk Seagate Barracuda Sata

-1 Nec Masterizzatore Dvd-rw

-1 Floppy Disk Sony

-Sapphire Ati Radeon X1300

Premessa

Avevo già installato sid sull’hd Maxtor Pata da 250Gb sapendo che il kernel Ufficiale Debian ai tempi (forse tre mesi fa) il 2.6.18-4-amd64 non aveva il supporto per il chipset sis 966l.
Per installare sull’ Hard Disk Sata avrei dovuto ricompilarmi un kernel Vanilla 2.6.20 o superiore con supporto per il chipset Sis 966l e una volta riconosciuto chipset sata e hard disk avrei dovuto tentare una migrazione del sistema dall’HD pata a quello sata. Non l’ho mai fatto.
Ultimamente in Debian sid è disponibile il Kernel 2.6.20 (con supporto per il chipset prima menzionato) che ho naturalmente installato sulla sid già presente sulla macchina: hard disk sata riconosciuto.
Non avendo però nessuna intenzione di spostare lo stesso sistema dal HD Pata a Quello Sata,mi sono precipitato a scaricare un net install cd di Debian Lenny per installarlo sull’ Hard Disk Seagate Sata.
Avevo deciso di installare sul nuovo HD mantenedo la vecchia installazione di Sid sull’hard disk Pata per essere sicuro che in caso qualcosa fosse andato storto avrei comunque avuto un sistema funzionante,in quanto il netinstall CD di lenny, costruito ed aggiornato quasi quotidinamente, può presentare dei bug.
Ho masterizzato il Net install cd di Lenny ho avviato l’installer in modalità expertgui, l’Hard disk veniva riconosciuto e formattato insomma l’installer funzionava ed era costruito su kernel 2.6.20 ma alla fine installava lo stesso kernel 2.6.18-4-amd64 presente in etch, rendendo di fatto il nuovo sistema non avviabile ma presente in grub.
Avevo comunque un’installazione di Sid funzionante con Kernel 2.6.20 sull’hd maxtor che ritrovavo naturalmente nel menu’ di grub come secondo sistema operativo.
Il kernel 2.6.20 mi regalava il supporto per il mio nuovo seagate barracuda, ma di fatto avevo bisogno che lo stesso kernel potesse essere installato ed avviato sulla Lenny che avevo appena insallato sull’ hd sata.
la soluzione era semplice: CHROOT.
Ho quindi riavviato il computer con il sistema funzionante sul Maxtor pata, ho assegnato un punto di mount alla partizione dell’HD sata su cui era presente Lenny, l’ho montata ed ho fatto Chroot nella partizione di lenny.
Da qui con un semplice Apt-get install linux-image-2.6.20-1-amd64 ho installato il kernel su Sata, ho riavviato ed ecco che in grub compariva la voce 2.6.20 anche per l’installazione di lenny.
ho avviato ed ecco che finanlmente debian girava anche sul nuovo sata.
A questo punto ho aggiornato a Sid e installato l’ambiente grafico.
Ho scritto questa piccola guida, per permettere a chiunque in questo momento si trovi nella stessa situazione di risolvere il problema senza formattare e reinstallare il tutto con un netinstall cd funzionante.
Sono infatti sicuro che mentre scrivo il problema dell’installer Debian probabilmente dovuto ai tempi di aggiornamento dei mirror (in effetti non conosco la natura del problema) sia già stato risolto e probabilmente (dico probabilmente perchè non ho controllato) le nuove immagini dell’installer permettono l’installazione del nuovo kernel 2.6.20 senza intoppi.
Torniamo al problema, la soluzione è semplice:

Problema:
Ho un’installazione funzionante di Sid su un’ hard disk Pata o ata riconusciuta da grub ed avviabile ed un’installazione non funzionante su HD Sata di lenny/sid che sembra presentare lo stesso problema descritto nella premessa, è presente in grub ma quando si avvia va alla ricerca di un file sytem root che no trova…..mai

Risoluzione Problema
Avviare il sistema Debian Sid funzionante presente sul computer.
e se non si ha già installato il kernel 2.6.20 digitare:

$ sudo apt-get install linux-image-2.6.20-1-amd64

Una volta avviato il sistema con il nuovo kernel controllare che il nuovo HD Sata sia stato riconosciuto dal sistema.
Personalmente ho subito avviato Gparted ed il disco veniva visto dal programma come /dev/sda1.
Ovviamente non ho formattato nulla.

Assegnare un punto di mount alla partizione del disco sata su cui è presente il sistema non funzionante (nel mio caso /dev/sda1)
quindi:

Creiamo la directory /new

$ sudo mkdir /new

montiamo la partizione /dev/sda1 su /new

$ sudo mount -t ext3 /dev/sda1 /new

N.B. in questo caso la partizione è montata per la sola sessione di lavoro corrente.

Diventare root e:

# chroot /new

# apt-get install linux-image-2.6.20-1-amd64

# exit

riavviare il computer

# reboot

una volta in grub scegliere la partizione Sata con nuovo Kernel 2.6.20
ora Lenny dovrebbe bootare senza Problemi!!!!

logghiamo nel nuovo sistema come root ed aggiorniamolo a Sid:

Editiamo il file /etc/apt/sources.list e cambiamo i repository di lenny con quelli di sid,
possiamo eliminare i repository per gli aggiornamenti della sicurezza in quanto vengono inseriti man mano nei pacchetti software.
Quindi:

# nano /etc/apt/sources.list

editare il file sostituendo “lenny” con “sid”

es:

file originale
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# deb cdrom:[Debian GNU/Linux testing _Lenny_ – Official Snapshot amd64 NETINST$

deb http://debian.fastweb.it/debian/ lenny main non-free contrib
deb-src http://debian.fastweb.it/debian/ lenny main non-free contrib

deb http://security.debian.org/ lenny/updates main contrib non-free
deb-src http://security.debian.org/ lenny/updates main contrib non-free

——————————————————————————————————————————

file modificato
——————————————————————————————————————————

deb http://debian.fastweb.it/debian/ sid main non-free contrib
deb-src http://debian.fastweb.it/debian/ sid main non-free contrib

# deb http://security.debian.org/ lenny/updates main contrib non-free
# deb-src http://security.debian.org/ lenny/updates main contrib non-free

——————————————————————————————————————————

una volta modificato il file salvare e chiudere nano.

Aggiorniamo la lista dei pacchetti

# apt-get update

Aggiorniamo il sistema

# apt-get dist-upgrade

terminato l’aggiornamento:

# reboot

Eccoci nella nostra Debian Sid-Box

A questo punto logghiamo come root ed installiamo l’interfaccia grafica, in questo caso kde e il server sonoro alsa:

# apt-get install xserver-xorg xorg

# apt-get install kdm kde

# apt-get install alsa-base alsa-utils alsa-source alsamixergui && alsaconf

# kdm

Buon divertimento!

Una volta nel nuovo sistema dovrete occuparvi di installare i driver per l’Ati Radeon X1300 oppure potete utilizzare i driver vesa che per sfortuna non offrono l’accellerazione 3d.

Nel caso stiate utilizzando il supporto grafico integrato l’unica scelta (per quanto ne so) sono i driver vesa, nel Bios potete decidere quanta memoria dedicare al video.